






Epipactis muelleri Godfr. Orchidaceae.
Elleborine di Mueller. Alt. 10-30 cm.
Boscaglie, erbosi. Fior. giugno-luglio.
Pianta erbacea con rizoma carnoso breve. Fusto eretto, cilindrico, gracile. Foglie ovato-ellittiche e nervature longitudinali, quelle superiori più ristrette. Infiorescenza lassa, racemo unilaterale; tepali rosato-verdastri; labello ovato, verde.
Specie rara poco appariscente, a causa del colore verdastro e le foglie molto ridotte.
Epipactis microphylla (Hert.) Swartz. Orchidaceae.
Elleborine minore. Alt. 2-5 dm.
Boscaglie, zone aride. Fior. giugno-luglio.
Pianta erbacea con rizoma orizzontale. Fusto eretto, pubescente. Foglie ovato-lanceolate. Infiorescenza lassa, unilaterale; tepali rosato-verdastri; labello ovato, verde.
Specie poco appariscente, che sfugge all’osservazione, a causa del colore verdastro e le foglie molto ridotte.
Specie rara in Italia; rarissima in Piemonte; rara nelle Langhe, presenti poche stazioni nelle zone più elevate.
Epipactis atropurpurea Rafin. Orchidaceae.
Elleborine violacea. Alt. 3-7 dm.
Erbosi, margini dei boschi. Fior. giugno-luglio.
Pianta erbacea con rizoma orizzontale. Fusto eretto, pubescente. Foglie ovate. Infiorescenza multiflora, unilaterale, allungata; ovario pubescente, tepali lanceolati, roseo-violetti; labello ovato, porporino.
Specie poco frequente nelle Langhe, colonizza boscaglie e radure aride.
Epipactis palustris (Miller) Crantz. Orchidaceae.
Elleborine palustre. Alt. 3-6 dm.
Luoghi umidi, paludi. Fior. giugno-luglio.
Pianta erbacea con rizoma orizzontale portante anche più fusti. Fusti eretti, robusti. Foglie ellittico-lanceolate, glabre. Infiorescenza lassa unilaterale; fiori peduncolati, penduli, tepali brunicci; labello bianco diviso in due parti, con striature rossastre e una screziatura gialla.
Specie propria delle zone umide, rarissima nelle Langhe; alcuni ritrovamenti del passato sono da ritenersi estinti, la specie sopravvive probabilmente ancora in una sola stazione nelle basse Langhe nei pressi delle rocche alla destra del fiume Tanaro.
La costante trasformazione del territorio ha causato nel tempo pressoche la totale scomparsa degli ambienti umidi che costituiscono l’habitat di questa specie, e della rara flora presente in questi luoghi.
Epipactis helleborine (L.) Crantz. Orchidaceae.
Elleborine comune. Altezza 4-8 dm.
Boschi, schiarite, radure. Fioritura giugno-luglio.
Pianta erbacea con rizoma breve provvisto di radici secondarie. Fusto eretto, robusto, foglioso, pubescente. Foglie ovato-ellittiche, disposte a spirale lungo il fusto. Infiorescenza allungata, unilaterale, multiflora, (fino a 80 fiori); tepali acuti, verdastri; labello cuoriforme, soffuso di purpureo, sperone assente.
Il nome del genere Epipactis di origine greca potrebbe significare “crescere sopra”: sinonimo di Elleborine di origine incerta, dato da Dioscoride a una pianta non meglio identificata dalle foglie simili all’elleboro.
Le specie del genere Epipactis presenti in Italia, presentano difficili problemi di inquadramento tassonomico a causa della loro variabilità a seconda degli adattamenti ambientali.
Specie frequente che sviluppa una discreta capacità di adattamento nelle alte Langhe, tende a vegetare con maggior frequenza nelle radure boschive di roverella, spesso convive con la congenere Epipactis atropurpurea.
