



Serapias vomeracea (Burrn) Briq. Orchidaceae.
Serapide maggiore. Alt. 20-40 cm.
Erbosi, cespuglieti, ripe. Fior. maggio-giugno.
Pianta erbacea bulbosa. Fusto eretto, foglioso, glabro. Foglie lineari-lanceolate. Fiori grandi, violacei, pendenti, racchiusi tra strette brattee violacee, sfumate di bruno-rossiccio. I tepali superiori si uniscono a formare un elmo; labello trilobato, il lobo centrale è rivolto in basso, lanceolato, rosso-ruggine, rivestito da lunghi peli.
Il nome generico Serapias, deriva dal greco Sarapis, è stato probabilmente attribuito a questo genere da Dioscoride e Plinio in onore della dea egiziana Serapide, divinità associata alla fertilità.
La forma esterna del labello somigliante al vomere dell’aratro suggerisce l’epiteto specifico vomeracea.
Specie rara in Piemonte; rara nelle Langhe, presente saltuariamente nelle zone più elevate negli erbosi aridi.
Serapias neglecta De Not. Orchidaceae.
Serapide brunastra. Alt. 15-30 cm.
Erbosi aridi. Fior. maggio-giugno.
Pianta erbacea bulbosa. Fusto eretto, robusto. Foglie lanceolate, acute. Infiorescenza breve e densa. Fiori dal caratteristico contrasto cromatico tra l’epichilo aranciato ed il casco violaceo; brattee elittico-lanceolate, violette.
Il nome specifico derivato da neglego, trascurare, non considerato, con riferimento probabile al tardivo riconoscimento di queste piante come specie.
Specie rara in Italia, rarissima nelle Langhe, è documentatao un solo insediamento in territorio ligure.
Nelle Langhe sono conosciute altre due specie appartenenti al genere Serapias, con presenza rara: S.cordigera, S.lingua, diffuse esclusivamente nelle estreme zone meridionali in territorio ligure, vegetano di solito negli ambienti erbosi e nelle boscaglie.
