Fauna

Il paesaggio e l’assetto vegetazionale che si può osservare oggi nel nostro territorio, contrasta fortemente con quello che era famigliare ai nostri predecessori. Ĕ difficile immaginare per la pianura della valle Tanaro distese di boschi ai lati del fiume o sconfinate foreste nelle basse Langhe;

in queste zone ora dominano uniformi e geometriche colture specializzate con forti ripercussioni sull’assetto ecologico, conformando un ambiente indifferenziato e privo di naturalità.

Nelle basse Langhe e nelle valli di pianura la scomparsa delle aree boschive, la rarefazione delle biocenosi golenali, il taglio dei filari alberati e delle siepi al bordo dei coltivi ha fortemente snaturalizzato l’assetto vegetale e biologico del territorio, con grave danno allo sviluppo della flora e della fauna. La decrescita dei vegetali spontanei condiziona lo sviluppo di piccoli animali e insetti, ne risulta di conseguenza la scomparsa di quelle specie animali predatrici che prive del cibo si sono allontanate dalle zone degradate rifugiandosi nelle aree boschive.

Fortunatamente ampie zone del nostro territorio dove aree coltivate non troppo invasive si alternano a prati e zone boscate, consentono condizioni ottimali per un proficuo sviluppo stabile di molte specie animali e vegetali.


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