Salice comune. Salice bianco.

Salix alba L. Salice comune. Salice bianco.
Altezza 3-20 m. Salicaceae. Fossi, luoghi umidi. Fioritura marzo-aprile.
Albero o arbusto (sp. dioica) con fusto eretto, rami tenaci, flessibili; corteccia bruno-grigia; chioma irregolare. Foglie alterne, lineari-lanceolate, pubescenti nella pagina inferiore. Gattini maschili di colore giallo, gattini femminili di colore verdastro.
Spesso la specie forma piccole zone boscate pure nelle adiacenze fluviali.
Il nome generico Salix potrebbe derivare da due termini celtici sal-lis, “presso l’acqua”, oppure dal termine sanscrito saras, acqua, con chiaro riferimento all’habitat vegetativo delle piante di questo genere.
L’attributo specifico alba, allude al biancore delle foglie nella pagina inferiore che fanno apparire bianca a distanza l’intera chioma della pianta quando è agitata dal vento.
Specie ampiamente diffusa sulle rive dei corsi d’acqua, nelle zone acquitrinose; coltivata lungo i fossi al bordo dei prati a formare rade siepi divisorie. I suoi rami molto flessibili erano utilizzati in passato dai contadini per lavori di intreccio, quali ceste, gabbie di contenimento, o per legare i tralci delle viti e i covoni di grano, il legno era pure utilizzato per costruire zoccoli e piccoli attrezzi.



