Alnus glutinosa

Ontano comune.

Alnus glutinosa, Ontano, Alta valle Belbo, oasi
Alnus glutinosa, Canove, Tanaro
Alnus glutinosa, Alta valle Belbo
Acer campestre, Barbaresco, rocche

Alnus glutinosa (L.) Gaertner. Betulaceae.
Ontano comune. Altezza 5-20 m.
Sponde dei fossi, rive dei torrenti. Fioritura marzo.

Albero o arbusto (sp. monoica); corteccia verde-bruna, chioma folta. Foglie ovate, glabre, lucide, di colore verde vivo nella parte superiore. Amenti maschili cilindrici, raccolti in grappoli a 3-5, penduli e rossastri, comparenti prima della fogliazione; amenti femminili (strobili) tozzi, che si trasformano in infruttescenze ovoidi, legnose, di colore bruno, che persistono fino all’inverno seguente.

Dal celtico Al-lan, che significa “presso l’acqua”, deriva il nome del genere Alnus; l’aggettivo specifico glutinosa, sta ad indicare appiccicoso, con chiaro riferimento alle infiorescenze giovani assai vischiose.
Nella etimologia piemontese viene indicato con il nome di Verna, termine che ricorre spesso nella toponomastica di Langhe e Roero, (Vernei, Vernè, valle della Verna, frazione Vernetta, cascina della Verna).

Il legno appena tagliato è chiaro, ma quando si secca assume un colore rossastro, a contatto con l’acqua diviene duro, per questo si presta ad opere sommerse in acqua.
Antichi ritrovamenti di palafitte costruite con il legno di ontano risalenti al paleolitico documentano la grande resistenza all’acqua di queste piante.

Di rado nelle Langhe è anche presente la congenere Alnus incana, con dimensioni minori e rami giovani pubescenti, che condivide gli stessi ambienti di A. glutinosa.
La specie colonizza prevalentemente le zone golenali e i fondivalle umidi e freschi; si possono ancora riscontrare estesi popolamenti puri nell’alta valle Belbo.

Acer campestre, Priocca, Roagna

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